Questo oggetto che effetto ha avuto ai vostri occhi? L'alchimia tra tempo, pazienza fantasia, genialità e colore, crea forme nuove, nuove sensazioni, buonumore e armonia. Prendete ad esempio, un legno già usato, sul quale l'andirivieni del tempo ha lasciato, inconfondibile le sue tracce, aggiungete uno scaffale pieno di colori, mescolate bene il tutto con le forme irregolari della natura, fiori, piante e animali, oppure con le forme armoniose e precise della geometria, fate cuocere il tutto a fuoco lento in un mare di fantasia. Ecco il risultato: Una gamma di oggetti che rimane col tempo, che si adatta alla vostra casa, al vostro carattere. Di uno dei nostri mobili ne creeremo forse uno simile, ma ci resterà impossibile crearne uno uguale. Questo mobile di Legno & Colore, ad esempio è stato creato da poco, lo direste voi?. Le tracce lasciate dal tempo sono state create dal movimento e dal logorio delle sue parti. Non lasciate che la vostra casa sia invasa da oggetti senza sapore e senza scopo! Non cedete alla scontatezzadi un ambiente senza un tocco di originalità, Scegliendo una delle nostre creazioni avrete di aver valorizzato tutto il resto. Assicuratevi la qualità e l'accuratezza di un decoro che si intona col vostro modo di vivere. Il Laboratorio di Legno & colore nasce dalle esperienze e dall'estro di Elio Mariucci maturati nel campo della pittura. Unendo la passione per i pennelli per molto tempo rimasti solo un hobby e la tecnica di falegnameria che invece era la sua attiività lavorativa, è nata un'azienda a conduzione familiare di cui tutti dalle nostri parti riconoscono la particolarità. Elio Mariucci assieme alla moglie Emanuela, alla figlia Veronica e suo marito Antonio costituiscono l'azienda di cui abbiamo esposto le opere. E' cosi infatti che si è tentati di chiamare gli oggetti che essi, insieme, producono e per favore, anche voi.....non considerateli semplicemente dei mobili. I materiali.
I Materiali usati per i nostri mobili sono legnami recuperati vecchie travi, assi di pavimenti o soffitti, o strutture di mobili già esistenti, su cui il tempo ha già operato per anni. Sarebbe inutile e dispendioso stendere un decoro elaborato sopra un materiale instabile come ad esempio un legno nuovo.Ecco perché diamo enorme importanza alla stabilità e qualità del materiale su cui preferiamo lavorare. Struttura.
Anche la struttura del mobile è particolarmente curata anche se i migliori risultati si ottengono su mobili vecchi la cui patinatura risulta inconfondibile paragonata a quella creata su strutture recenti. Il Decoro
La particolarità delle forme e la ricercatezza dei materiali, sarebbe inutile senza la fantasiosa applicazione dei decori, di cui non esiste uno standard. Di decori ne vengono creati a decine, personalizzati e adattati alle esigenze del cliente o dell'ambiente. Tutti i nostri decori sono realizzati con colori ad acqua e quindi atossici. Legno & Colore
Via A. Grandi 6d,
06012 Città di Castello (Perugia) Italy
075-8521177 Città di Castello È l´antica Tifernum, centro umbro dell´Alta Valle del Tevere, che, dopo la conquista romana, alla fine del I secolo divenne con il nome di Tifernum Tiberinum un fiorente e ricco municipio, abbellito con edifici pubblici etempli dal potente patrono Plinio il Giovane. I Goti di Totila la distrussero ma il vescovo Florido la ricostruì e la fortificò. Il suo appellativo fu mutato prima in Castrum Felicitatis e poi in Civitas Castelli, dal quale derivò l´attuale Città di Castello. Fu libero Comune dal 1163 ed estese il suo dominio sui territori limitrofi; i territori della diocesi tifernate si estendevano su tutta l'Alta Valle del Tevere fino a Pieve Santo Stefano e oltre lo spartiacque appenninico, fino ad Apecchio e Mercatello (oggi nelle Marche). I due splendidi palazzi dei Priori e del Podestà costruiti dall´architetto Angelo da Orvieto sono la testimonianza della sua forza e potenza. Nel ´400 diverse famiglie si contesero il predominio, ma su tutte prevalse quella dei Vitelli che diede alla città un nuovo aspetto, abbellendola con palazzi e opere d'arte, che ancor oggi le conferiscono tutta la grazia dell´eleganza rinascimentale toscana. Artisti di gran fama quali Signorelli e Raffaello, per citare solo i maggiori, operarono a Città di Castello realizzandovi alcune delle loro opere più significative. Caduta la città sotto il dominio pontificio vi rimase fino al 1860 quando fu liberata dalle truppe piemontesi ed annessa al Regno d´Italia. Da vedere: la Pinacoteca Comunale nel Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Vi si conservano opere del Maestro da Città di Castello, di Spinello Aretino, Ghiberti, Antonio Alberti da Ferrara, Signorelli, Raffaello, Andrea della Robbia, Raffaellino del Colle, Niccolò Circignani e altri artisti attivi nel capoluogo valtiberino nel corso dei secoli. Stupenda è la facciata a graffito eseguita da Cristofano Gherardi e l'elegante loggia che si affaccia sul giardino, noto nel ‘500 per le piante esotiche che ospitava. Il Museo del Duomo: completamente ristrutturato è costituito da una importante raccolta di oggetti sacri e di culto, da dipinti, tra i quali notevole la Trasfigurazione del Rosso Fiorentino, e da opere di oreficeria di elevatissimo pregio tra i quali una preziosa collezione di vassoi e cucchiai di uso eucaristico del VI secolo rinvenuti a Canoscio nel 1935; un Paliotto in bronzo dorato e sbalzato del XII secolo; un Pastorale in argento del XIV secolo. Le Collezioni Burri: sono sistemate una a Palazzo Albizzini in piazza Garibaldi e l´altra negli ex essiccatoi Tabacchi a Rignaldello. Donate dal maestro Burri alla sua città nel 1982 e nel 1990 offrono la più ampia documentazione esistente della sua produzione artistica. Il Centro delle Tradizioni Popolari: in località Garavelle accoglie caratteristiche e importanti testimonianze del mondo contadino e dell´artigianato locale. Accanto al Centro, nella Villa Capelletti è sistemata una interessante " Raccolta ferromodellistica" con degli esemplari che documentano la storia delle ferrovie italiane. Altri monumenti di notevole importanza sono: Il Campanile cilindrico (sec. XI-XII); la Torre Civica (sec. XIV); S. Domenico: severa e maestosa fu eretta dai Domenicani a partire dal 1271, i lavori continuarono fino al 1426 quando fu consacrata. Alle pareti affreschi di scuola umbra e un Sant'Antonio Abate attribuito ad Antonio Alberti da Ferrara; S. Francesco: consacrata nel 1291 subì successivi interventi (l'interno è stato trasformato tra il 1708 e il 1718). In fondo a sinistra entrando, vi è la Cappella Vitelli costruita dal Vasari ed arricchita da bellissimi stalli di un coro cinquecentesco finemente intarsiato e disegnato da maestranze locali forse su modelli lasciati da Raffaello che in questa Chiesa, ancor giovane realizzò uno dei suoi capolavori " Lo Sposalizio della Vergine" (1504), ora a Brera. S. Maria Maggiore (XV secolo) e S. Maria delle Grazie (XIV secolo) che conserva importanti affreschi e dipinti (Ottaviano Nelli e Giovanni da Piamonte); i Palazzi Vitelli a S. Giacomo e a S. Egidio, splendide dimore patrizie cinquecentesche.